La Resistenza è tra i momenti della storia italiana che più hanno inciso sulla produzione letteraria cinematografica, teatrale e musicale. Un mito fondativo della Repubblica, sancito dalla Costituzione, un gigantesco affresco tinto di sangue che ancora oggi fa riflettere e discutere. Gli artisti di ieri e di oggi hanno attinto da quell’esperienza per offrirne infiniti punti di vista e mantenerne viva la memoria. Last but not least, è Gian Piero Alloisio – cantautore e drammaturgo in proprio e per altri (Gaber, Guccini) – a fornirci una lettura di canti nati durante, prima e dopo la guerra partigiana e filtrata dall’attualità. Raccolti in un CD dal titolo RESISTENZA POP (Edel), questi canti rappresentano la scaletta di uno spettacolo che il musicista nativo di Ovada, ma da sempre operante a Genova ha concepito per il 74° anniversario della Liberazione. Accanto a motivi d’epoca come La Badoglieide, Dalle belle città e Bella ciao figurano classici come Auschwitz e La libertà, intervallati da composizioni dello stesso Alloisio, vecchie e nuove (Marilyn, Aria di libertà) tra cui irriverenti parodie di certi revival (Eia eia trallallà); ma soprattutto intense ballate che restituiscono dignità a singoli partigiani (Luigi è stanco) e allargano l’idea di resistenza fino a comprendervi la vicenda della beata Chiara Luce Badano, destinataria di una delle canzoni più riuscite (Chiara Luce). Il CD è abbinato a un DVD che contiene interviste a sopravvissuti alla strage della Benedicta, avvenuta tra il 6 aprile e l’11 aprile 1944: un’esecuzione sommaria di settantacinque partigiani appartenenti alle formazioni garibaldine, compiuta da militari della Guardia Nazionale Repubblicana e reparti tedeschi in località Benedicta, nel comune di Bosio, nell’Appennino Ligure. E’ proprio dall’Associazione Memoria della Benedicta che nasce questo lavoro, un modo di raccontare il passato con i linguaggi del presente.

Ascolta l’intervista con Gian Piero Alloisio, e alcuni dei brani contenuti nell’album