La musica sacra può contare su generi in grado di generare infinite realizzazioni, e che potremmo definire – con un termine moderno, preso a prestito dalla televisione – dei veri e propri format: la Messa e il Requiem su tutti. Quindi, vi sono momenti/eventi del calendario liturgico talmente radicati nella vita di una comunità, da entrare a far parte del calendario sociale, che si creda o meno. Fra questi spiccano il Natale e la Pasqua, la cui interpretazione musicale è meno obbligata rispetto ai format suddetti. Proprio il racconto della Passione ha ispirato due opere misconosciute del classicismo spagnolo, che in questa preziosa incisione aggiungono un importante tassello alla conoscenza della musica sacra d’impronta ispanica e lusitana: Siete palabras de Cristo en la cruz, di Francisco Javier García Fajer (1730-1809) e lo Stabat Mater di José Joaquim dos Santos (1747-1801). L’orchestra barocca Divino Sospiro diretta da Massimo Mazzeo propone questi due rari capolavori dedicati alla profonda devozione al martirio di Cristo e al dolore di Maria ai piedi della croce. Il Maestro Mazzeo, italiano operante da anni a Lisbona, presenta il progetto illuminando, nell’intervista, gli aspetti più intriganti di una storia sempre attuale e per ciò stesso universale.