In questo racconto Calvino prova ad immedesimarsi nella condizione di chi vede poco e nel rapporto conflittuale che egli può sviluppare con gli occhiali. Amilcare, il protagonista, ci vede sempre meno e le cose belle del mondo gli paiono sempre meno belle, appetibili fino a generare un senso di noia. Un paio di occhiali gli permettono di recuperare il mondo perduto, ma alterano la sua fisionomia al punto che la gente non lo riconosce più dietro a quella montatura vistosa…