Marcovaldo ovvero le stagioni in città” (1963) è un libro sospeso fra invenzione e ideologia. È composto di 20 novelle, ognuna delle quali dedicata ad una stagione. Tutte hanno lo stesso protagonista – Marcovaldo appunto – figura buffa e malinconica, e seguono lo stesso schema che ricalca la struttura narrativa delle storielle a vignette dei giornalini per l’infanzia. In mezzo alla città di cemento e asfalto, Marcovaldo va in cerca della natura. Quella che egli trova è una natura dispettosa, contraffatta, compromessa con la vita artificiale. Questa del coniglio è una novella amara, che porta con se la consapevolezza quasi rassegnata che sia difficile se non impossibile conciliare natura e stile di vita urbano.