Esecuzione: Le Concert Spirituel, dir. Hervé Niquet

CD Alpha Classics 2016

 

La Francia ha sempre saputo onorare i suoi re, imperatori e presidenti in modi sfarzosi e imponenti, servendosi anzitutto del potere simbolico dell’arte. La musica in questo senso ha reso un servizio straordinario per esaltare la figura dei propri governanti e in questa tradizione ‘regale’ s’inserisce il Requiem di Cherubini, musicista straniero assai considerato ai primi dell’Ottocento e invitato a comporre la sua messa funebre in onore di Luigi XVI, molto amato dal popolo anche se finito in pasto alla ghigliottina di Robespierre nel 1793. La composizione venne eseguita per la prima volta il 21 gennaio del 1816 a Saint-Denis nel corso di una cerimonia in onore del re e riesumata nel 1820 per un’analoga cerimonia in onore del duca di Berry. Le cronache riportano uno scandalo scoppiato nel 1834 allorquando l’arcivescovo di Parigi proibì l’esecuzione della messa funebre con il pretesto che faceva intervenire voci femminili. Per questo motivo Cherubini avrebbe composto un secondo Requiem in re minore, facendo uso di sole voci maschili.