E’ stata definita da molti il più grande capolavoro musicale di sempre. Di certo svetta per la perfezione formale, la profondità dell’espressione, la capacità dell’autore di sintetizzare le esperienze precedenti –  dal Gregoriano a Palestrina – in una nuova prospettiva che rende la sua Messa un’opera monumentale sia sul piano artistico che su quello devozionale. Bach stesso la definì “la grande messa cattolica” e per iniziarla trasse ispirazione dal lungo periodo di lutto seguito alla morte dell’Elettore e Re Federico II, durante il quale (sei mesi) era stata bandita ogni esecuzione musicale. Bach ne approfittò per scrivere il Kyrie e il Gloria. Gli altri capitoli – Sanctus, Credo, Agnus Dei – arrivarono col contagocce nei successivi sedici anni e nel 1749 la Messa poteva dirsi completata, proprio quando il maestro di Eisenach era ormai pronto a lasciare al mondo il suo epitaffio più grande.

 

Esec. Les Arts Florissants

Dir. William Christie

CD Harmonia Mundi. Live recording, Paris 2016