Beati coloro che soffrono persecuzione a causa della giustizia, perché ad essi importa più la giustizia che il loro destino. Fare del bene all’avversario, amare il proprio nemico è un dono sovrumano. questo è Sono parole del grande scrittore argentino Jorge Luis Borges, ateo nel quale il richiamo verso una dimensione sovrannaturale è sempre stato latente. La parola “rinuncia” l’abbiamo quasi cancellata, in favore di un tondo egoismo commenta Ravasi.