E’ la composizione più celebre del grande esponente della musica sacra napoletana di primo Settecento (pur essendo nativo di Iesi). E fu anche il suo canto del cigno, precedendone di poco la prematura scomparsa a soli 26 anni (1736). Commissionato dalla Arciconfraternita dei Cavalieri di San Luigi di Palazzo allo scopo di rimpiazzare lo Stabat Mater di Alessandro Scarlatti, composto vent’anni prima, secondo altre fonti sarebbe stato scritto per la Congregazione de’ Musici di cui faceva parte lo stesso compositore, che era particolarmente devota alla Beata vergine dei Sette Dolori. Il testo è la celebre sequenza di Jacopone da Todi musicata in dodici episodi.

Esecuzione:  Florilegium

CD: Channel Classics 2010