Provengono da Qaraqosh, la città più cristiana dell’Iraq, nella piana di Ninive, antica capitale dell’Assiria nel Nord della Mesopotamia, la culla della cristianità. Città dove il cristianesimo è radicato da sempre, dall’evengelizzazione di S. Tommaso e due suoi discepoli. Dopo la caduta di Saddam Hussein, la popolazione è raddoppiata. 10mila sono rifugiati, perseguitati dalla guerra che ha preso di mira Bagdad e la vicina Mossul. Qaraqosh, la più grande città cristiana della Piana di Ninive il cui 90% delle abitazioni è stato distrutto dallo Stato Islamico, è diventata una nuova Arca di Noè che dà asilo ai cristiani vittime del fondamentalismo. Qui i fedeli hanno rinforzato radici attorno alla preghiera e al canto liturgico, che sopravvive in questi pezzi brevi eseguiti durante vari momenti della liturgia e le varie festività tra cui la Pasqua: il canto per la messa domenicale; l’inno cantato dopo la comunione; il pianto per Gesù verso il Calvario; la Lamentazione della Vergine; il canto per il Venerdì santo; l’Agnello di Dio per la comunione di Pasqua; il canto per la domenica delle Palme.
Le lingue in cui questi canti sono intonati ci riportano ai tempi della predicazione di Cristo: il caldeo, il siriaco, l’assiro (neo-aramaico) e l’arabo.

Esec. Cantori della Conferenza Episcopale di Ninive
CD Ad Vitam