Aquí Me Encuentro, dal vivo

Nel 2010 il flamenco andaluso è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio immateriale dell’umanità aggiungendosi a quella ristretta élite di tradizioni folkloriche che vanno preservate e tutelate in quanto esempi di creatività legata al territorio, in grado di diffondersi anche fuori dai contesti originari. Il flamenco nasce verso metà Ottocento in Andalusia, nel sud della Spagna che affaccia sulla costa del nord Africa e si radica nel triangolo Granada-Cadice-Malaga: fusione di musica e danza mediterranea che include tradizione popolare, ispanica/caraibica e soprattutto gitana (da qui l’influsso arabo e medio-orientale). Una musica urbana spesso associata ad ambienti degradati e promiscui, che emerse sulla scena internazionale nei primi del Novecento andando incontro a una rapida commercializzazione. Entra come un vento nuovo nella musica classica. E nella cultura pop come portatore di un’estetica anti-borghese. Quindi nel jazz, nel rock, nella canzone.

Proprio questo spirito ‘globale’ che anima la più affascinante tradizione musicale di Spagna è al centro del debutto discografico di Matteo D’Agostino (Aquí Me Encuentro), chitarrista romano folgorato dal sound del flamenco fino al punto di deviare dai suoi esordi nel mondo del jazz per gettarsi a capofitto nello studio di una musica a noi aliena ma evidentemente dotata di elementi in grado di radicarsi e interagire con altri retroterra, altre storie, altre culture. D’Agostino da anni ha iniziato a tessere una fitta rete di rapporti con la terra madre del flamenco, per apprenderne i segreti all’interno delle comunità gitane notoriamente chiuse agli stranieri, guadagnare rispetto e credibilità al punto che oggi viene regolarmente invitato a esibirsi all’interno dei circuiti specializzati, collabora con varie Compagnie di danza Flamenca, con famosi cantaor quali Jesus Corbacho e Javier Rivera e bailaor come Farru (già con Paco de Lucia) con cui nel 2016 ha realizzato lo spettacolo “Por Un Sueño” in scena al Festival Adriatico Mediterraneo di Ancona.

Ascolta l’intervista con Matteo D’Agostino nella quale si ascolta la sua chitarra eseguire stralci di brani alternati a tracce del CD