“Questo è uno spettacolo che fondamentalmente si risolve in una festa, in un ripercorrere il mio passato musicale, che poi è anche quello di molti spettatori, che hanno sentito e risentito quelle canzoni nel corso degli anni. Alla fine mi verrebbe da chiedere come siete stati più che se vi è piaciuto… è lo stare insieme che diventa prevalente, e a quel punto stiamo insieme cantando anche delle canzoni più leggere come il Cerutti o come Barbera e champagne”. Così Giorgio Gaber alla domanda su “il momento dei bis, quando il pubblico, che ormai si è abituato a questo rituale, ti invoca a sipario chiuso fino a che tu non riappari con la chitarra in mano pronto a esaudire il loro desiderio”. L’intervistatore è Luciano Ceri, autore di “Giorgio Gaber. Sette interviste e la discografia commentata” (Squilibri, collana “I libri del Club Tenco”), un libro che raccoglie tre interviste all’artista e quattro a importanti figure che lo hanno accompagnato in diversi momenti della sua vita di uomo e professionista: Giorgio Casellato, al fianco di Gaber per trent’anni come musicista, arrangiatore, amministratore della compagnia teatrale, testimone imprescindibile dei suoi esordi; Maria Monti, la chanteuse che condivise con lui un’importante esperienza professionale e sentimentale fra il 1959 e il 1962; Gianni Martini, il chitarrista del gruppo che ha accompagnato Gaber dal 1991 al 2000, che offre uno sguardo dall’interno dell’officina artistica; Gian Piero Alloisio, autore e co-autore di canzoni e testi teatrali per Gaber (e la moglie Ombretta Colli) fra i 1980 e il 1994.

Le interviste a Gaber (realizzate nel 1990, 1993 e 1998) e ai suoi collaboratori (realizzate fra il 2012 e il 2013) aggiungono molti tasselli alla conoscenza di un personaggio centrale nella storia della canzone e dello spettacolo italiani. Si leggono di un fiato, meglio che leggere un saggio critico, perché vi si percepisce la dimensione del dialogo, la naturalezza del linguaggio e la grande sincerità di chi si apre al microfono di Ceri concatenando ricordi inediti e narrazioni dietro le quinte di un artista da cui si legge anche una storia d’Italia, degli umori, dei gusti e delle passioni di generazioni in cambiamento. Scorrono le immagini di una Milano non ancora da bere, i locali dove un giovane chitarrista di rock’n’roll accompagnava un certo Adriano Celentano, per poi svincolarsi e intraprendere la propria carriera; le cartoline di un’Italia in bianco e nero che scopre la forza comunicativa della canzone e la riprogetta a colori in un contesto teatrale, per meglio comprenderne tic e tabù immancabilmente legati alla chiacchiera politica.

Oltre metà di un libro di per sé già ricchissimo (300 pagine) è occupata poi dalla discografia completa commentata titolo per titolo: non solo una scheda tecnica che riporta minuziosamente tutti i dati di ogni singola registrazione (copertina, titolo, autore/i, casa discografica, numero di catalogo, anno di pubblicazione) ma un commento storico-stilistico arricchito da informazioni su musicisti, produttore, studio di registrazione e curiosità varie).

ASCOLTA L’INTERVISTA CON LUCIANO CERI, ARRICCHITA DAALCUNE CANZONI DI GIORGIO GABER:

Ciao ti dirò
La ballata del Cerutti
Com’è bella la città
Un’idea
Non arrossire
Destra e sinistra
Lo shampoo