La musica della Romania

maggio 29th, 2019

Violini tzigani, cimbalom, ballate malinconiche e dance sfrenata in stile occidentale: è questo il mix di sonorità che si presenta a chi visita la Romania. In occasione della visita del Papa vogliamo presentare un condensato di musica rumena dalla tradizione folklorica alle varie componenti etniche – zingara, la principale, ed ebraica – per giungere agli interpreti di oggi.
Il folklore rumeno, oggetto di estesi studi nel campo etnomusicologico (Constantin Brăiloiu è stato fra i massimi ricercatori del ‘900), vanta la figura dei lautari, musici professionisti di origine popolare che hanno rappresentato un’élite a cui era demandato il compito di preservare la tradizione. Un coinvolgente affresco della loro arte, documentata fin dal Seicento, è il film di Emil Loteanu del 1972.

In campo classico emerge la figura di George Enescu, esponente di una scuola nazionale affine a quella degli ungheresi Bartok e Kodaly.

Georghe Zamfir (1941) è un altro monumento della musica rumena, star internazionale da cinquant’anni. Artefice della riscoperta del flauto di Pan, col quale ha eseguito ogni sorta di musica, ha vinto 120 fra dischi d’oro e di platino e compare nelle colonne sonore di film come Picnic a Hanging Rock e C’era una volta in America (dove esegue musiche di Morricone). Fra i gruppi legati al circuito della world music e dunque conosciuti nei palcoscenici di tutta Europa, spiccano i Taraf de Haidouks che ripropongono danze e canzoni della tradizione assieme a brani originali e rappresentano il gruppo pià siginifcativo dell’era post-comunista. Poi a straordinaria voce di Romica Puceanu, alfiere del popolo zingaro. Infine, un genere moderno che innesta strumenti, effetti e ritmi globali su voci, melodie e armonie legate al territorio: lo chiamano manea e risente dell’influenza turca, greca e balcanica in genere ma parla la lingua dei giovani di tutto il mondo, veicolata spesso da video clip che assomigliano in tutto e per tutto a quelli trasmessi dalle televisioni musicali più in voga. Fra i protagonisti, Florim Salam, Adrian Minune, Nicolae Guţă, Carmen Şerban, deprezzati dagli strati più intellettuali ma amatissimi dal grosso pubblico.

Ascolta una sintesi della musica rumena