Sono ormai alcuni anni che la Festa del Lavoro viene celebrata in musica non solo a Piazza San Giovanni con il classico ‘concertone’ organizzato dalle confederazioni sindacali, ma anche all’ Auditorium Parco della Musica di Roma con la sapiente regia di Ambrogio Sparagna e della sua Orchestra Popolare Italiana, residente nell’istituzione romana. Qui ogni anno la festa si concentra su di un tema diverso che intercetta la storia e l’attualità del nostro Paese. In questo 2019 la scelta è caduta sugli Abruzzi, a 10 anni dal terremoto che ha colpito l’Aquila e la sua regione. Al centro i canti di lavoro, le ballate e le serenate tipiche di un’area culturale ampia e ricca di grandi tradizioni musicali e di danza che nel tempo ha dato vita ad un repertorio assai variegato. Canti, ballate e serenate della tradizione saranno al centro dello spettacolo intitolato Si canta Maggio – “Vola lu cardillo”, un progetto di Ambrogio Sparagna e Fondazione musica per Roma per OPI Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni e la straordinaria partecipazione di Mimmo Locasciulli, cantautore legato alla scuola romana ma abruzzese di nascita e ‘Nduccio, istrionico artista che fa della sua comicità contadina e del suo repertorio campagnolo, un modo originale per ridere del mondo che ci circonda. In programma il 5 maggio alle ore 18:00 nella sala Sinopoli, lo spettacolo porta in scena il paesaggio sonoro antico e moderno di una regione segnata da una forte presenza di cultura agro pastorale, dove si riscontrano tuttora una serie di componimenti utilizzati per ritmare il lavoro (soprattutto collettivo), così come sono ancora largamente diffusi anche una serie di canti narrativi dedicati ai grandi “eroi” popolari della tradizione italiana.

Ascolta l’intervista con Ambrogio Sparagna, che anticipa i contenuti dello spettacolo