La fisarmonica è uno strumento radicato nel nostro immaginario, nella memoria di generazioni di migranti, nel presente e nel passato della musica da ballo. Gli italiani hanno contribuito a scriverne la storia: sono fra i principali produttori al mondo, si pensi al territorio marchigiano con Castelfidardo “paese della fisarmonica”, o ai fratelli Deiro, emigrati negli Stati Uniti a inizio Novecento, autori di brani arrivati ai primi posti delle classifiche d’Oltreoceano. Da simbolo della musica ambulante, la fisarmonica è entrata nelle sale da concerto e nel repertorio jazz, si è legata indissolubilmente alla nascita del tango e da noi ha rappresentato il suono per eccellenza delle balere e delle cattedrali del liscio. Questo capolavoro di meccanica in grado di riconfezionare musiche di ogni genere per un uditorio di piazza, ha scritto una pagina importante di storia italiana. E dopo anni di declino, dovuti anche all’adozione della chitarra quale strumento portatile per eccellenza, la fisarmonica è tornata in auge. Lo testimoniano molti interpreti e compositori, dal francese Richard Galliano all’intramontabile canzoniere di Astor Piazzolla. Marco Lo Russo alias ROUGE, concertista, performer e artista di fama internazionale è fra i protagonisti della nuova scena musicale centrata sulla fisarmonica. Compositore, arrangiatore, direttore d’orchestra, produttore della sua etichetta discografica e studio di registrazione Rouge Sound Production, musicologo, nonché docente in diversi Conservatori italiani e stranieri, è considerato tra i musicisti italiani contemporanei più rappresentativi della nuova generazione. Eclettico, con interessi musicali che spaziano dalla musica classica, al jazz, dalla world music al tango per arrivare a contaminazioni elettroniche, ha ricevuto numerosi premi e apprezzamenti da numerosi artisti come Ennio Morricone, Leo Brouwer, Nicola Piovani, Pupi Avati, Piera Degli Esposti, Lina Sastri e Giorgio Albertazzi, solo per citarne alcuni. Ha scritto musiche per TV, cinema, teatro, produzioni musicali e vanta prestigiose collaborazioni da Nicola Piovani a Leo Brouwer e l’Ente Teatro dell’Opera di Roma. Lo Russo si è esibito alla presenza di Papa Benedetto XVI e di Papa Francesco. Ha collaborato alla realizzazione di diverse produzioni musicali per il Festival di Sanremo, da Daniele Silvestri a Chiara Civello e si è classificato finalista come producer all’Eurovision Song Contest Lituania 2017. Nell’intervista realizzata nei nostri studi, Marco parla della sua formazione, delle sue collaborazioni e dei suoi vari progetti, presentando estratti da suoi lavori recenti a partire da un’emozionante rivisitazione della celebre Caruso di Lucio Dalla e concedendosi dal vivo, offrendo fra l’altro una versione swing del celebre standard Le foglie morte.

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