Ottant’anni fa, le leggi razziali promulgate dal regime fascista ebbero tra i vari effetti quello di allontanare dalle scene uno dei gruppi vocali più in voga all’epoca, un trio che lasciò un marchio indelebile sulla canzone italiana pur se formato da “straniere”, provenendo cioè dall’Olanda: il Trio Lescano. La loro vicenda artistica e umana, a partire dai tardi anni Trenta, si scontra con la delirante volontà di marginalizzare dalla vita pubblica tutti gli appartenenti alla “razza ebraica”. Figlie di un trapezista e di una cantante di operetta, le tre giovani artiste ebree muovono i primi passi in un piccolo dove si esibivano soprattutto come ballerine. Cittadine ungheresi ma nate in Olanda, le sorelle Leschan (italianizzeranno il nome poco dopo la scelta di restare) erano giunte in Italia nel 1935 insieme alla madre ebrea, dopo un incidente accaduto al padre e da noi avevano trovato un’insperata fortuna grazie all’incontro con un celebre talent scout dell’epoca, il maestro Carlo Prato che firmava canzoni e arrangiamenti per la radio nella sede torinese dell’EIAR (la futura RAI). La loro fu un’ascesa vertiginosa nell’Olimpo della canzone: gli impasti vocali (che ricordavano le Andrews Sisters) e il ritmo sincopato sostenuto dalle più grandi orchestre dell’epoca fecero presa sul pubblico italiano desideroso di cambiamenti. Così furono loro l’avanguardia di quello “swing all’italiana” che – nonostante i veti del regime – si affermò come una delle colonne portanti dell’intrattenimento domestico. Nel 1938 le sorelle Lescano sono già leggenda, girano l’Italia con le compagnie migliori e guadagnano mille lire al giorno, vivono in grandi alberghi, sfoggiano gioielli e abiti lussuosi offrendo agli italiani piacevoli scappatoie dal clima oppressivo che gli stava portando alla guerra: “Maramao perché sei morto”, “Tulipan”, “Non dimenticar le mie parole”, “Signorine grandi firme”: queste e altre loro canzoni spopolavano nei teatri e alla radio. Marinetti le chiamava «le sorelle che realizzarono il mistero della trinità celeste», il pubblico le amava e Mussolini anche.

E forse per questo riuscirono a farla franca: le tre sorelle furono arrestate in una sera del novembre 1943 mentre stavano per andare in scena al teatro Grattacielo di Genova. Ma per ragioni tuttora misteriose furono rilasciate e attesero, nascoste in val d’Aosta insieme con la madre, la fine della guerra. Poi però si trasferirono in Argentina e da allora se ne sono perse le tracce…

Ascolta la storia del Trio Lescano, con le loro canzoni più famose

SCALETTA DEI BRANI:

1. Trio Lescano, Tulipan
2. Emilio Livi e Trio Lescano Non dimenticar le mie parole
3. Trio Lescano, Ciribiribin
4. Nuccia Natali e Trio Lescano, E’ arrivato l’ambasciatore
5. Trio Lescano, C’è un’orchestra sincopata
6. Silvana Fioresi e Trio Lescano, Il pinguino innamorato
7. Trio Lescano, Valzer della fisarmonica
8. Alberto Rabagliati e Trio Lescano, La canzone del boscaiolo
9. Trio Lescano, La gelosia non è più di moda
10. Ernesto Bonino-Trio Lescano, La famiglia canterina
11. Trio Lescano, Tornerai
12. Mara Jottini-Trio Lescano, Maramao perché sei morto
13. Trio Lescano, Camminando sotto la pioggia
14. Trio Lescano, Tulilem Blem Blu