Da 20 anni un festival premia la canzone civile più importante, quella dal testo più pregnante e in sintonia con i valori promossi da Amnesty International, l’organizzazione umanitaria impegnata da oltre mezzo secolo nella difesa dei diritti umani e assegnataria, nel 1977, del Nobel per la Pace.

Si tratta di “Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”, un festival – unico nel suo genere – legato ad Amnesty International che incrocia la musica col tema dei diritti umani e che si tiene a Rosolina Mare, in provincia di Rovigo. Per celebrare i primi 20 anni di attività, il festival ha dato alle stampe un volume riccamente illustrato, che ne ripercorre la storia attraverso le immagini e soprattutto la testimonianza degli artisti premiati o comunque in evidenza, insieme a quella dei tanti operatori e volontari che l’hanno reso possibile.

Da Ivano Fossati a Daniele Silvestri, da Carmen Consoli a Mannarino, dal presidente di Amnesty Italia Antonio Marchesi al portavoce Riccardo Noury, sono tanti i personaggi che hanno lasciato un ricordo nel libro intitolato “Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”, come il festival.

Sono più di duemila gli artisti che hanno preso parte negli anni a “Voci per la libertà”: dai giovani che si sono confrontati nello storico contest della manifestazione, ai big che hanno vinto il “Premio Amnesty International Italia” (istituito nel 2003 per premiare il miglior brano dell’anno sui diritti umani) o hanno partecipato come ospiti. Molti compaiono nel libro con loro testi, insieme agli organizzatori e agli amici del festival. Hanno scritto: Michele Lionello, Riccardo Noury, Giovanni Stefani, Paolo Pobbiati, Marta Dolcetto, Antonio Marchesi, Daniele Silvestri, Ivano Fossati, Modena City Ramblers, Paola Turci, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Enzo Avitabile, Mannarino, Edoardo Bennato, Nada Malanima, Perturbazione, Piotta, The Sun, Diodato, Mirella Zambello, Daniele Grossato, Annita Cecchetto, Patrizia Vita, Elisa Orlandotti, Savino Zaba, Giordano Sangiorgi, Giò Alajmo, Enrico Rigolin, Silva Rotelli, Melania Ruggini, Zentequerente, Marco Cortesi, Alberto Gambato e Laura Fasolin, Natalino Balasso, Versi Banditi, Sungift, Nuovi Orizzonti Artificiali, Riserva Moac, ‘A67, Mud, Piccola Orchestra Karasciò, Leo Miglioranza, Andrea Dodicianni, Marmaja, Anna Luppi, Les Fleurs des Maladives, Adolfo Durante, Golaseca, Riky Anelli, Do’Storieski, Carlo Valente, Elisa Erin Bonomo, Amarcord, Nevruz, Tukurù.

Il libro contribuisce a sostenere le campagne di Amnesty International Italia ed è stato realizzato all’interno del progetto Arte per la Libertà con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

In un’epoca in cui la musica, nonostante tutto, può ancora far sentire la propria voce dopo decenni in cui ha accompagnato il dissenso e la protesta, contribuendo a ridisegnare la mappa dei rapporti sociali, questa iniziativa va incoraggiata ancor di più, dal momento che premia le voci fuori da un coro sempre più unisonante.

Ascolta l’intervista a Michele Lionello, curatore del libro, ideatore e direttore artistico della manifestazione