Scott Joplin, 100 anni dopo

gennaio 3rd, 2018

E’ passato alla storia come il re del ragtime, un genere di musica fiorito a fine ‘800 che molti indicano come progenitore del jazz ma altri come la prima musica classica del popolo afroamericano. Pianista e compositore, ha firmato uno dei sound più distintivi del secolo, celebrato dal cinema e da un’industria discografica agli albori. I rulli di ragtime per pianoforte solo furono infatti tra i primi successi dell’epoca e vendettero migliaia di copie da riprodurre nei locali e nelle sale da ballo. La storia di Scott Joplin s’intreccia con quella del popolo afroamericano che da poco era stato liberato dall’infamia della schiavitù e desiderava integrarsi in un mondo ancora ostile.

Sebbene illetterati, i genitori di Scott sapevano che l’educazione era la strada maestra per uscire dalla povertà. A sette anni imparò a suonare il banjo ma era attratto dal pianoforte, che troneggiava nella casa di un vicino, All’età di 11 anni Scott sapeva leggere con scioltezza e suonare da uno spartito. Ma soprattutto cominciava a comporre la sua musica e a improvvisare. A 20 anni cominciò a battere il Midwest per raggiungere poi il Nord Est del Paese e Chicago, dove arrivò per la Fiera Universale del 1893. Quindi si insediò a Sedalia, nel Missouri, per i successivi dieci anni. Lì si dedicò alla cornetta, suonando nella Sedalia’s Queen City Cornet Band. Poi formò una sua orchestrina da ballo composta da sei elementi. Nel frattempo suonava il piano regolarmente in vari locali della città. Nel 1895 pubblicò le sue prime composizioni. Nel 1898 i giornali locali parlavano di lui come uno dei migliori pianisti del paese. In quello stesso anno pubblicò il suo primo rag per pianoforte: Original Rags.

Nel 1899 uscì quello che ancora oggi è il più grande successo del genere ragtime, Maple leaf Rag – il rag della foglia d’acero ma Maple Leaf era in realtà un club di Sedalia dove gli afroamericani si trovavano per ascoltare e ballare la musica che Joplin e altri suonavano. In dieci anni le copie lievitarono a mezzo milione e tuttora Maple leaf Rag è il ragtime più popolare di sempre. Settant’anni dopo le musiche di Joplin fanno da colonna sonora a La stangata (Redford, Newman), vincitrice di sette Oscar, mentre escono altri film e romanzi su quell’era dimenticata e ora favoleggiata. I rag di Joplin vengono oggi eseguiti nelle sale da concerto assieme alle mazurche di Chopin e ai valzer di Schubert ma anche nei locali di jazz, dove tornano a svolgere le funzioni originarie di ‘entertainer’.

La storia, che ha sottovalutato per lungo tempo questa espressione della cultura afroamericana, ha rivisto quel giudizio affrettato e il ragtime viene oggi considerato la prima forma d’arte musicale del popolo afroamericano.

Ascolta la storia di Scott Joplin e le sue composizioni principali.