Sul mare nel quale la nostra Penisola è adagiata si affacciano popoli la cui storia si è intrecciata per secoli con quella dei vicini, producendo ibridi culturali e conflitti aspri, ridisegnando i confini territoriali e mentali di quella che molti indicano come la culla della civiltà Europea.

Alle Rotte Mediterranee è dedicato uno spettacolo che ha come protagonista principale Moni Ovadia in veste di voce narrante e cantante, con musiche originali e arrangiamenti di Giovanni Seneca. Lo spettacolo, che ha debuttato all’undicesima edizione dell’Adriatico Mediterraneo Festival (Ancona 27-28 ottobre 2017), offre suggestioni, provocazioni, momenti di divertimento e riflessione attraverso i suoni delle voci, dei luoghi, delle musiche che annodano tra loro le culture intorno al mare, in cui le lingue – italiano, napoletano, siciliano, turco, arabo, serbo-croato e altre ancora – si sovrappongono alle melodie con i testi di Matvejevic, Rumiz, Andric e dello stesso Ovadia.

Ascolta l’intervista con Moni Ovadia, che parte dallo spettacolo per allargarsi a temi più universali sulla condizione dell’Italia contemporanea,

INTERVISTA OVADIA

Ascolta lo spettacolo Rotte Mediterranee nella sua versione integrale, con tanto di bis e barzelletta finale (Ovadia è un fine oratore, apprezzato anche per la capacità di valorizzare la tradizione comica ebraica).

 

Se il Mediterraneo è il luogo archetipico del viaggio – si pensi a Ulisse e al suo peregrinare verso casa – gli ebrei sono il popolo in movimento per antonomasia. La musica del Novecento ha un grande debito nei confronti degli autori ebraici, in ogni ambito: da Leonard Bernstein (di cui nel 2018 ricorre il centenario) a George Gershwin, da Kurt Weill a Bernard Hermann.

Una delle sue espressioni più recenti è felicemente rappresentata da Gabriele Coen, sassofonista e compositore romano, in cui jazz e klezmer (Gabriele è tra i membri fondatori del gruppo Klezroym) si fondono nel segno di Miles Davis e John Zorn. Del suo ultimo lavoro, Sephirot – Kabbalah in Music (Parco della Musica Records, 2017) si parla in questa intervista, alternata all’ascolto di ampi estratti dall’album

 

A TEMPO DI MUSICA – 19 agosto (Coen)

Se la musica ebraica gode di una straordinaria reputazione nel mondo, non altrettanto si può dire di quella zingara, espressione di un altro popolo in movimento per definizione, su cui pesano antichi pregiudizi mai sradicati anzi. La musica o meglio l’approccio Rom alla musica è al centro del progetto degli Aquaragia Drom di base a Roma, in attività da diversi anni. In Rebelde (Finisterre, 2017), il gruppo propone composizioni originali e riletture di classici della canzone italiana snobbati dalla critica (Toto Cutugno, Nicola Di Bari), Bella Ciao e swing manouche, pizziche salentine e rebetiko-reggae, affidandosi anche a ospiti speciali come Tonino Carotone, Alessandro Mannarino, Mimmo Epifani e il cantante greco Theodoro Melissinopoulos.

Ascolta l’intervista con Erasmo Treglia, anima del gruppo, alternata ad ampi estratti dall’album

Nel Mediterraneo orientale, dove le culture europee si tingono di Medio Oriente, sopravvivono canti e musiche di tradizioni antichissime anche grazie all’intervento di recupero e ‘restauro’ effettuato da una nuova generazione di artisti. E’ il caso di Cigdem Aslan, cantante e autrice turca residente a Londra da oltre dieci anni, che nel 2015 si è esibita al Souk Festival di Genova presentando l’album Mortissa, dedicato a una protofemminista, e contenente canzoni greche e turche degli anni ’20 e ’30, del genere Smyrneiko o Rebetiko, noto come il blues del Mediterraneo.

 

A TEMPO DI MUSICA –  27 giugno 2015 Mortissa

Il viaggio nel Mediterraneo si conclude sulla sponda opposta, all’estremo Occidente, in quel Portogallo che presidia la costa dell’Atlantico. Sollecitati dal viaggio pastorale che Papa Francesco ha effettuato nel centenario della Madonna di Fatima, proponiamo un percorso nel paesaggio sonoro portoghese, dal Fado alla canzone che nel 2017 ha trionfato al Festival dell’Eurovisione.

 

A TEMPO DI MUSICA – 20 maggio – Portogallo